Le linee elettriche, le cabine di trasformazione e i quadri generano campi magnetici a bassa frequenza (50 Hz). A differenza delle radiofrequenze, questi campi magnetici attraversano facilmente i materiali da costruzione e non si attenuano con le comuni pitture schermanti: richiedono un approccio dedicato.
Il primo strumento è la distanza: il campo magnetico diminuisce rapidamente allontanandosi dalla sorgente. Dove questo non basta, si ricorre a leghe speciali ad alta permeabilità magnetica e a un'attenta riprogettazione della disposizione degli impianti interni. Il campo elettrico associato, invece, si scherma con materiali conduttivi collegati a terra.
La valutazione parte sempre da una misurazione in microtesla nei punti di permanenza — letto, scrivania, divano — perché è lì che conta ridurre l'esposizione.